venerdì 6 giugno 2008

Assemblea annuale dell'espace populaire

Sabato 14 alle ore 16 si terrà l’assemblea annuale dell’associazione SAPERI E SAPORI, alla quale tutti i soci sono invitati a partecipare.
Faremo il punto sull’attività svolta nel 2007 e in questa prima parte del 2008 ed esamineremo gli scenari futuri.
L’associazione è attiva nella programmazione culturale dell’espace populaire, proponendo da alcuni anni spettacoli, concerti, proiezioni, conferenze e incontri con ospiti appartenenti al mondo del giornalismo, della politica, della cultura.
A volte gli appuntamenti sono stati isolati, altre volte, invece, si sono organizzate rassegne fisse ( giornalisti di cui andare fieri, espacejazz, espace montagna, musicalmente, la settimana rossa), altre volte, infine, l’associazione ha promosso incontri più ludici (i mondiali di calcio, il rugby, tra poco gli Europei).
Sempre, comunque, con l’idea di favorire la socializzazione e lo scambio culturale in maniera divertente e capace di aggregare.
Per la continua crescita dell’espace populaire, per il continuo apporto di idee e di energie nuove, è molto importante la partecipazione del maggior numero di soci possibile anche attraverso comunicazioni tramite e-mail o direttamente partecipando ai direttivi che sono sempre aperti a tutti o con altre forme che si ritengono più opportune.In altre parole, si vogliono raccogliere le istanze, i punti di forza e le debolezze dell’espace e portarle all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci.
L’espace populaire è di chi lo frequenta e tutti noi siamo attori e responsabili della sua sopravvivenza, crescita e sviluppo; più partecipiamo e migliore sarà la qualità delle iniziative, vediamoci e confrontiamoci quindi non solo all’assemblea del 14 giugno ma anche nei direttivi allargati.
Per i più pigri – e per i più indaffarati – è da oggi disponibile questo blog dell’espace populaire come ulteriore strumento per partecipare al dibattito sull’avvenire del nostro circolo.
Gli argomenti all’ordine del giorno dell'assemblea sono:
§ Relazione attività svolta§
Presentazione bilancio consuntivo 2007 e provvisorio 2008
§ Rinnovo delle cariche del direttivo
§ Pagamento affitto
§ Strategie di sviluppo
§ Partecipazione dei soci all'attività
§ Rapporti e prospettive verso Cooperativa Rosso Piccante:
§ Sinergie con altre associazioni
§ Presentazione UCCA Aosta
§ Varie ed eventuali
Su tali argomenti siete invitati ad esprimere considerazioni, suggerimenti, proposte e critiche con le modalità sopra indicate.
Saluti a tutte/i
Il presidenteGabriele Scattolin

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Primo Commento!!!
Beh, accorrete numerosi...

Mr. Riggae ha detto...

Volevo specificare che il primo sono io...prima mi sono sbagliato a cliccare e sono uscito come anonimo...

Anonimo ha detto...

Siamo spariti in Italia,siamo spariti
in Valle d'Aosta, vediamo almeno di non far sparire l'Espace.
Forza impegniamoci un po di più basta poco.

K@rletto ha detto...

Ragazzi purtroppo sabato faccio 15-23 quindi non posso esserci, cercherò comunque di avere una rappresentanza...

Anonimo ha detto...

ma la cena sociale???

Anonimo ha detto...

Provo anche questa strada, per cinque volte ho risposto alle vostre mail chiedendo la cancellazione dalla mailing list, seguendo la procedura illustrata al termine della mail, ma continuo a ricevere mail inerenti alle iniziative dell'Espace Populaire.

Non ho più alcun interesse ad avere informazioni relative a tali iniziative; inoltre chiedo che non mi vengano neppure recapitate lettere postali in cui si chiede aiuto all'associazione e questo per un motivo:
durante una serata (quella in cui era presente Travaglio) il locale era colmo di persone, intervenute per assistere all'interessante incontro. Ebbene alla richiesta di una birra mi è stato detto che il bar era chiuso... Ora voglio dire, non si può chiudere un bar proprio in una serata in cui l'affluenza è decisamente "importante". Non si può neppure addurre (secondo me) alla motivazione secondo la quale tenendo il bar aperto la gente avrebbe dato poca importanza all'ospite, in quanto ritengo che le persone presenti fossero tutte educate e non avrebbero voluto in alcuna maniera disturbare gli altri presenti.

Altro motivo è la qualità del cibo, sia durante i pranzi settimanali che durante le serate a tema, in particolare direi durante quest'ultime: sono rimasto scontento sia per la qualità che per la quantità (all'inizio non era cosi..) ed assieme a me altre persone hanno riscontrato questo fatto e sicuramente, oltre a noi, molti altri per ricevere a casa una lettera in cui ci si lamenta dello stato di fatto delle cose.

Riassumendo la mia idea è questa: non si può chiedere come mai la gente è andata via se si hanno dei comportamenti di questo tipo.

Sicuramente una colpa di cui mi faccio pieno carico, senza nessuna possibilità di "fuga" è quella riguardante la cooperazione, in quanto non ho mai dato disponibilità per aiutare l'associazione durante le varie manifestazioni o semplicemente durante i servizi giornalieri e questo avrà inciso sul risultato; ovviamente non la mia sola assenza, ma quella di una buona parte dei tesserati.

Scusate lo sfogo via mail e non di persona, ma spero di averne occasione.

Anonimo ha detto...

Ringrazio Michele, per il suo parere onesto. In merito a Travaglio, voglio solo precisare che il bar era chiuso SOLO mentre l'ospite parlava e che l'esperienza di tante altre serate dimostra che quando il bar è aperto il pubblico NON E' sempre educato (oppure, il che è lo stesso in termini di risultato) la struttura del locale fa sì che si senta comunque rumore. La forma di circolo dovrebbe garantire la coesistenza di un progetto culturale accanto a quella di un qualunque locale, non mi sembra grave avere una limitazione nell'orario di somministrazione dei prodotti del bar...

Anonimo ha detto...

Vorrei rispondere a Michele e a tutti coloro che, come lui, vivono lo spazio che gli è stato offerto a prezzo di grandi sacrifici, anche economici, oltreché di tempo e di scazzi e sofferenze personali (ma vissuti INSIEME), che quello era ed è un luogo in cui ciascuno può almeno provare a realizzare le proprie idee, a rendere concreti i propri ideali. Se viene vissuto come un qualsiasi locale che stuzzica l'"intellettuale" che c'è in noi (e sovente non lo soddisfa), ma, condizione sine qua non, contemporaneamente anche la nostra sete e fame, allora il rischio di delusione è alto. Certo una diversa organizzazione e una diversa accoglienza può essere pensata, e in parte ha ragione di esistere la critica mossa da Michele, ma io penso che i limiti di ognuno di noi possono modificarsi soltanto se si hanno modelli con cui confrontarsi e, naturalmente, si sia disponibili a riconoscere i propri errori.
Non mi sembra accettabile nel complesso la critica che fai Michele e con la quale spieghi le ragioni del tuo disappunto; non sai nulla o quasi dell'impegno delle molte persone che hanno tenuto vivo, fin'ora, l'Espace, ma ti permetti in maniera molto superficiale di lamentarti del servizio. Ti invito, dal momento che penso tu possa essere una valida risorsa, ad assumerti la responsabilità di partecipare - anche solo per provare cosa significhi l'impegno di riunirsi con costanza ogni settimana - alla organizzazione delle manifestazioni, o in qualunque altro modo tu voglia impegnarti. Solo allora potremo riparlarne, altrimenti puoi cestinare le mail che non gradisci e andare ai films della Saison.
Tonino Sergi

Anonimo ha detto...

Però, Tonino, chiariamo questa cosa: Michele ha ragione (e scusami Michele se parlo al posto tuo, magari non volevi dire questo) se pensa a un locale qualsiasi e si lamenta dell'offerta. Ora, a parte che possiamo fare molto per migliorare il servizio e che dobbiamo farlo, non credo che possiamo ambire a essere un ristorante o un locale qualsiasi. Partiamo da un'ottica diversa: fare insieme, costruire qualcosa. Ora, non è detto che a Michele interessi lo stesso progetto che può interessare a te e a me, quindi è possibile che una buona maggioranza di tesserati siano persone che hanno fatto la tessera perché c'era Travaglio o qualcun altro. Se la natura dell'espace non è così chiara a tutt*, questa è anche colpa di chi, come noi, lo frequenta di più. L'espace dovrebbe essere il posto in cui i soci PROPONGONO continuamente qualcosa, al di là del grande evento (che va bene, ma non può essere l'anima del posto). Io propongo una serata di letture, la faccio, viene bene o male, ma si partecipa. Un altro suonerà. Ma la chitarra (che manca) perché sa suonare e quella sera lì gli sta girando di dedicare un po' di musica a chi si trova nel locale. Un altro decide che bisogna inventare una cena per festeggiare qualcosa. Un altro... Insomma, l'espace dovrebbe essere un collettivo di persone (intendilo contemporaneamente in senso politico - non siamo quelli dell'antipolitica - e non politico: un collettivo, semplicemente); persone che hanno piacere a incontrarsi e a fare qualcosa insieme. Io credo che l'immagine dell'espace, fuori, sia in gran parte quella di un locale qualsiasi, solo più impegnato di altri. E' questo il progetto? Allora ha ragione Michele, la nostra disorganizzazione (che comunque è un problema reale, non secondario) non ci permette di... reggere la concorrenza. Il che, in una città ricca di stimoli culturali come Aosta, dovrebbe far ridere.

Anonimo ha detto...

di una cosa debbo sicuramente dare atto (come tra l'altro ho già segnalato nella mail che avevo spedito e che qui è stata pubblicata): non mi sono mai impegnato e questa è una colpa!
Poi vorrei precisare che non mi sono iscritto per Travaglio o per una cena, ma mi sono iscritto uno dei primi giorni in cui erano disponibile le tessere il primo anno di apertura.
Per mio conto ho sempre vissuto l'Espace come un circolo, un ritrovo, e non come un'associazione a cui potessi attingere idee altrui o apportare le mie, questo semplicemente perchè era ciò che cercavo.
Non è una colpa credo, e non mi permetterei mai di giudicare il lavoro altrui, non era questa la mia intenzione, ma ho voluto semplicemente rispondere alla lettera che mi era stata inviata in cui si domandava perchè lo stato delle cose era giunto a questo punto.
Poi voglio dire, se si vuole offrire un servizio di ristorazione è normale che si può avere persone che apprezzano e persone che non apprezzano, però tutti coloro con cui ho parlato si sono lamentati del cambiamento della qualità e quantità del cibo, e quresto è stato riscontrato proprio dalla minore affluenza credo...
Sul fatto del bar chiuso durante le manifestazioni mi dispiace che ci siano due pesi e due misure: se ci sono ospiti importanti teniamolo chiuso, se ci sono ospiti locali (e non) però meno importanti (secondo quale criterio non saprei) il bar può tranquillamente rimanere aperto.....

Onestamente voglio ringraziare le persone che hanno creduto in questo progetto, lo hanno realizzato e portato avanti, però se ci si accorge che ci sono più persone come me che persone volenterose come voi, non si dovrebbe cercare di rivalutare l'idea globale? che può essere dal numero di manifestazioni, alla grandezza della sede, a quanto altro possa venire in mente.
L'unica cosa che spero è che la gente sia andata via perchè non era più soddisfatta di ciò che trovava e non perchè era divenuto ormai obsoleto recarsi all'Espace, perchè una "cura" a questa seconda opzione ahimè non esiste.

Michele SCIARAPPA

Anonimo ha detto...

il progetto dell'espace populaire è molto chiaro, è scritto sullo statuto della cooperative rosso piccante e in quelle dell'associazione saperi e sapori, certo questo documenti dovrebbero essere a disposizione di tutti, ma ho paura che pochi li conoscano. rispetto a questi documenti un mese fa ho inviato a saperi e sapori una nota con una serie di proposte, chi fine ha fatto se quelli che frequentano di più quel posto non la conoscono ? quelle sono proposte, altre di altri non ne ho viste, se ce ne sono vorrei conoscerle altrimenti rimango della mia idea. comunque le riassumo: per l'associazione, coinvolgere di più i soci , che ora pagano la tessera dell'espace come il biglietto del cinema, rafforzare e approfondire i rapporti con l'associazionismo in valle, capire con i conduttori cosa fare degli spazi al piano superiore, cosi non può andare avanti: affittarli a terzi ? oppure un regolamento per farli utilizzare a chi ne fa richiesta. per
rosso piccante: a mezzoggiorno fare selfservice, automatizzare di più la cassa: pagamento con bancomat, tessere prepagate,ecc. convenzione perchè possano venire a mangiare i soci dipendenti del comparto unico delle pubblica amministrazione, deval, usl, banche, pensionati, fare almeno alla sera le pizze ristrutturando i locali, popenziare le serate in autogestione e tenere aperto sempre programmando con i gruppi e le persone disponibili, maggiore trasparenza- informazione nelle decisioni, ripristinare i rapporti con i vicini di,casa, riaprire la pratica per la fermata dell'autobus,sostituire le tovagliette che producono carta da buttare con tele cerate, maggior attenzione ai prodotti KM zero, c. equo, bio, raccolta differenziata, ridurre al minimo il consumo di vino con le bottiglie a perdere, possibilità ai soci di asportare cibo cucinato(prenotanto). sia nella cooperativa che nell'associazione sapere a chi rivolgersi nel senso di sapere chi e responsab
ili di cosa, quidi trasparenza e decentramento degli incarichi, "usare" meglio le serate importanti comunicando ai soci presenti le iniziative, le decisioni, le novità(lo deve fare qualcuno che non abbia le batteria scariche e che trasmetta positività) ciao a tutti sandro bortot P.S. chi c'era ieri sera 9 giugno, ha notato quante persone volontarie lavoravano al bar, in cucina e in sala, sopratutto in allegria e simpatia, questo è il segno del cambiamento. e che quello che propongo si dovrebbe almeno discutere se non ci sono altre proposte. infine nota negativa, perchè all'assemblea dell'arcobaleno nessuno della cooperativa o dell'associazione ha chiesto la parola per informare che l'espace ha bisogno di quote mensili per pagare l'affitto ? perche chi non lo fa non lo chiede di farlo a chi vuole farlo ?

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda le osservazioni di Michele, sono d'accordo con il fatto che non sempre si è seguito lo stesso criterio per decidere dell'apertura o chiusura del bar durante le iniziative, cosicché si è data l'impressione di considerare alcune di esse più importanti delle altre. Ripeto: secondo me i rumori del bar disturbano molto, a meno che l'iniziativa non lo tolleri, com'è ovvio (per fare un esempio) nel caso dei concerti. Circa il voler fruire di un posto di ritrovo, senza dovere per forza essere arruolati nella forza-lavoro (intellettuale o "di fatica"), mi sembra giusto, anche se mi auguro che ci siano anche tante persone disposte a lasciarsi coinvolgere o desiderose di proporre. SAnche sui motivi per cui molti hanno smesso di andare all'espace, Michele mette il dito nella piaga, ma mi sembra che inizino a esserci novità di rilievo, di cui sicuramente si parlerà nell'assemblea, sabato alle 16. Sandro, invece, espone una serie di proposte che in parte sono già in essere, ma in gran parte possono essere accolte e/o potenziate. A me, senza voler peccare di ottimismo, sembra che, negli ultimi tempi, qualcosa si stia muovendo...

Anonimo ha detto...

Salve a tutti... Scusate se mi intrometto in modo leggermente inappropriato...
chiudere il bar durante certe serate mi pare legittimo, perché i rumori disturberebbero molto...
Personalmente volevo darvi un unico consiglio "extra": aggiornare un po' il sito... Molte sezioni sono rimaste ad aprile, o al 2007...!
E con questo, buona fortuna e complimenti per il lavoro...

Anonimo ha detto...

Diamo un po' di costruttività...Io sono già diventato un sostenitore, contribuite anche voi a salvare l'espace.
Chi ha idee per serate, iniziative o, ancora meglio, per chi volesse dare una mano come volontario l'appuntamento è tutti i martedì alle 18 per il direttivo dell'associazione. A volte le cose sono fatte un po' alla carlona (es. il sito aggiornato tardi) perchè siamo in pochio e tutti volontari che cerchiamo di portare avanti il circolo nei momenti liberi. Per questo una maggiore partecipazione sarebbe d'aiuto.

PS l'account google non mi funzia mai...

Anonimo ha detto...

CANCELLARE CANCELLARE CANCELLARE.

oggi...CANCELLARE

dopo ben 4 (quattro mail) in cui vi chiedo di essere cancellato...NIENTE ancora ricevo spazzatura sulla casella di posta...e ogni volta arriva da info@espacepopulaure.it

ora mi chiedo...non sapete il significato della parola CANCELALRE?
eppure nel piè di pagina delle vostre mail segnalate la modalità per essere esclusi dalla vostra mailinglist...


CANCELLARE GRAZIE!!!
(e sono fin troppo educato a chiederlo così).

p.ranieri

Anonimo ha detto...

CANCELLA
CANCELLA
CANCELLA
CANCELLA

02/ luglio 2008 Alexandre Glarey mi conferma via mail (con indirizzo personale) di aver, finalmente, dopo 4 (quattro) richieste via posta elettronica, cancellato il mio indirizzo dalla mailinglist dell'espace...E QUESTA MATTINA?

MI RITROVO IN POSTA UNA NUOVA MAIL...

MI PRENDETE IN GIRO?

MI CONFERMATE LA CANCELLAZIONE E POI CONTINUATE A SPEDIRMI SPAM?

MA LA CORRETTEZZA E LE REGOLE PER POTER UTILIZZARE UNA MAILINGLIST LE CONOSCETE?

CANCELLA
CANCELLA
CANCELLA
CANCELLA

...OGGI CANCELLA RANIERI!