In risposta alla lettera di Corrado Ferrarese sulle modalità di gestione delle attività culturali dell’Espace populaire, si ricorda che l’Associazione Saperi & Sapori, circolo culturale affiliato all’ARCI, gestisce tali iniziative attraverso un direttivo i cui membri sono regolarmente eletti nell’assemblea annuale dei soci. Il direttivo è inoltre allargato ai soci che vogliono partecipare all’organizzazione degli eventi e alle attività connesse (preparazione locandine, permessi SIAE, contatti con enti e persone). Di conseguenza, il direttivo non è un organismo chiuso e settario, composto da membri “che hanno nel loro DNA una bieca ed anacronistica mancanza di umiltà”, come sostiene il buon Corrado, ma un gruppo di persone che in tutta umiltà dedicano gratuitamente il proprio tempo per l’organizzazione e la realizzazione delle manifestazioni, come sa bene il socio Ferrarese, membro del direttivo dall’agosto 2007 fino al giorno delle sue dimissioni “inderogabili e non discutibili”. Tutte le attività dell’Associazione, per decisione condivisa da tutto il Direttivo, vengono svolte senza gravare sui soci, cioè senza far pagare biglietti di ingresso. L’unica fonte di entrata dell’Associazione Saperi e Sapori è quindi rappresentata dai proventi del tesseramento. Durante il 2007/2008 le difficoltà economiche della Cooperativa Rosso Piccante che gestisce l’attività di ristorazione ed il bar, unite al risultato delle ultime elezioni regionali - che hanno privato l’Espace del sostegno economico dei consiglieri dell’Arcobaleno a garanzia del pagamento dell’affitto dei locali - ci hanno costretto a lanciare la campagna dei 100 soci, tuttora in corso e che speriamo possa dare i risultati sperati. In conseguenza di tutto ciò, il direttivo ha deciso di organizzare gli eventi culturali puntando sulla gratuità delle prestazioni degli artisti, limitandosi a rimborsare agli ospiti dell’espace il vitto, l’eventuale alloggio e le spese di viaggio. Abbiamo forse dovuto rinunciare a qualche nome altisonante ma portiamo nel cuore i tanti ospiti con cui abbiamo condiviso le serate, primi fra tutti – ci piace ricordarlo – Beppe Barbera , insieme agli altri musicisti del jazz e alle giovani promesse di Musicalmente che hanno suonato tutti gratuitamente a sostegno del progetto Espace. Durante il 2008, il socio Corrado Ferrarese, allora membro del direttivo, ha organizzato, in accordo con noi ma in piena autonomia com’è naturale tra persone che si fidano l’una dell’altra, vari appuntamenti, tra cui quelli della rassegna Espace Montagna. Il direttivo ha dato per scontato che la politica delle prestazioni gratuite fosse rispettata, almeno nei suoi principi fondamentali. A posteriori, si viene a scoprire che la maggior parte degli eventi organizzati dal buon Corrado Ferrarese ha implicato un’elargizione di compensi - tutti a carico dello stesso Ferrarese, beninteso - mai condivisi con il direttivo, creando una condizione di disparità con altri soggetti che non hanno percepito nessun tipo di cachet. Anche le iniziative proposte per il presente anno avrebbero previsto lo stesso meccanismo. Il direttivo ha tentato di mediare, scontrandosi con risposte sempre negative da parte del buon Ferrarese. Queste sono le “motivazioni risibili” che hanno portato alla negazione non della rassegna, positiva e che ci piacerebbe riproporre, ma delle modalità di gestione proposte. Ce ne dispiace - soprattutto per Pietro Giglio e per i suoi ospiti che tante energie avevano profuso per la buona riuscita della stessa – ma Espace Populaire in questi anni ha cercato di essere luogo di incontro e di sperimentazione, di svago e di cultura, di socializzazione e di dibattito sempre seguendo i principi della massima condivisione delle scelte, della partecipazione e del coinvolgimento dei soci. Un luogo di costruzione - il più possibile condivisa e collettiva - di “un altro mondo possibile”. All’Espace il principio del “pago, posso, pretendo”non trova dimora. Se Espace Populaire smette di essere questo, per diventare luogo di esibizione solipsistica dei singoli, semplicemente NON E’, non esiste più. Se ne dia pace il buon Corrado, considerato l’alto valore delle iniziative da lui proposte, non faticherà di certo a trovare qualcuno con minori sovrastrutture etico-morali che possa ospitarle. Quanto all’invito a non proporre iniziative all’Espace, non ce ne preoccupiamo. I singoli e le Associazioni che hanno collaborato con noi in questi anni conoscono bene l’impegno che siamo in grado di offrire. Il loro è il solo giudizio che ci interessa. Questi chiarimenti sono dovuti per correttezza nei confronti dei soci, dei relatori, degli artisti e di tutti quelli che con il loro tempo e varie sottoscrizioni contribuiscono a tenere in piedi uno spazio che vuole scommettere sulle persone e su un modo di rapportarsi non basato sul principio per cui “io pago e faccio quello che voglio”. Il direttivo di Saperi & Sapori
lunedì 22 settembre 2008
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2 commenti:
"Pago, posso, pretendo? NO. grazie! Non all'espace, almeno..."
a me non sembra che Ferrarese intendesse questo!
ma solo che, essendo in crisi l'espace, faccio una mega sottoscrizione offrendo un'importante iniziativa, che forse avrebbe ridato un pò di fiato...!
anonimo...
se era una sottoscrizione non doveva essere vincolata a precise iniziative. Il principio è: risorse in comune, decisioni in comune (almeno in questo senso siamo comunisti...)
In ogni caso, resta il problema che Ferrarese non ha rispettato la decisione - anche questa comune - di non pagare i conferenzieri.
chi vuole verifcare come funziona l'espace venga pure alla riunione del martedì.
alex
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